La stessa decisione. Tre visioni.

Lo stesso prodotto.
La stessa riunione.
La stessa decisione.
Eppure, chi si trova intorno al tavolo non vede mai la stessa cosa.
Nel sanitario succede continuamente. Una scelta che sembra semplice si trasforma in una discussione lunga, difficile, a volte inconcludente. Non perché manchino le competenze. E nemmeno perché qualcuno abbia torto.
Succede perché ogni persona coinvolta guarda la stessa decisione da un punto di vista diverso.
La direzione vede un rischio
Chi governa un’organizzazione sanitaria guarda prima di tutto la continuità.
Una decisione non riguarda solo un prodotto, ma quello che quel prodotto può generare nel tempo. Costi, stabilità, dipendenza da un fornitore, impatto sul funzionamento dell’organizzazione.
Per questo la direzione tende a chiedersi se quella scelta è sostenibile. Se riduce il rischio. Se può essere mantenuta nel tempo.
Spesso, però, questa attenzione viene percepita dagli altri come distanza o rigidità.
Chi acquista vede un processo
Per chi si occupa degli acquisti, la stessa decisione appare diversa.
Non vede solo il prodotto. Vede il fornitore, i tempi di consegna, le condizioni, le alternative, la disponibilità, la possibilità di gestire tutto in modo ordinato.
Sa che una buona decisione non è solo quella che funziona oggi, ma quella che può continuare a funzionare domani.
Per questo tende a cercare equilibrio, continuità, controllo.
Ma spesso questa logica viene percepita come un ostacolo.
Chi utilizza il prodotto vede altro
Chi usa il prodotto ogni giorno vede qualcosa che gli altri non vedono.
Vede la semplicità d’uso. L’affidabilità. La sicurezza. Le abitudini costruite nel tempo. La differenza tra uno strumento che funziona davvero e uno che, almeno sulla carta, sembra equivalente.
Per questo, molto spesso, chi utilizza un prodotto fatica ad accettare che venga sostituito o messo in discussione.
Non per resistenza al cambiamento.
Perché da quella scelta dipende una parte concreta del proprio lavoro.
Quando tutti hanno ragione
Il problema è che queste tre prospettive raramente si incontrano davvero.
La direzione vede un costo.
Chi acquista vede un processo.
Chi utilizza vede uno strumento.
Tutti hanno ragione.
Eppure, proprio quando tutti hanno ragione, il sistema rischia di bloccarsi.
Perché nessuno riesce a vedere fino in fondo la logica dell’altro.
Ognuno parla il proprio linguaggio. Ognuno difende la propria parte. E alla fine la decisione non nasce da un confronto, ma da un equilibrio precario.
Il vero problema
Per questo il problema non è avere opinioni diverse.
Il problema è lasciare che restino separate.
Quando la direzione, chi acquista e chi utilizza iniziano a tradurre le proprie logiche gli uni per gli altri, la decisione cambia.
Diventa più veloce.
Più chiara.
Più solida.
E soprattutto smette di essere la somma di tre visioni isolate.
Diventa una scelta condivisa.
Giacomo Bagni
Consulente direzionale
Governance & Integration Network for Global Healthcare Acquisition & Buying
Questo tema fa parte del lavoro GINGAB su governance degli acquisti e procurement sanitario.